Di Giovanni Pozzi, Responsabile Ricerca e Sviluppo Sintesi e Formulazione di Sipcam Oxon.
Se è vero che il cuore degli agrofarmaci, o prodotti per la protezione delle colture, è il principio attivo, le tecnologie di formulazione ne ottimizzano le prestazioni, migliorano la persistenza sul bersaglio e ne massimizzano la stabilità. La scoperta di nuove sostanze attive, anche a causa degli elevati costi, si attesta oggi su livelli relativamente bassi; di conseguenza, la maggior parte dei nuovi prodotti è costituita da nuove tipologie di formulazione che utilizzano sostanze attive esistenti, ben conosciute, sicure, selettive e regolamentate.
Se analizziamo l’evoluzione delle formulazioni più diffuse dal 2011 al 2019 (fonti: AgbioInvestor e Kynetec - Sigma Crop Protection Database), ovvero: sospensioni concentrate, concentrati emulsionabili, liquidi solubili, granuli dispersibili, polveri bagnabili, sospensioni per il trattamento delle sementi, granuli, granuli solubili e dispersioni oleose, osserviamo un trend in crescita per le sospensioni concentrate, una forte diminuzione delle polveri bagnabili e dei granuli e una situazione pressoché stabile per le altre tipologie. Nel 2020, queste formulazioni rappresentavano il 77% del volume mondiale (un’elevata concentrazione), pari a circa cinque milioni di tonnellate. Le formulazioni più diffuse in tutte le aree geografiche, in termini di volume, sono i concentrati emulsionabili e i liquidi solubili, seguiti dalle sospensioni concentrate e dai granuli dispersibili, che in media rappresentano almeno il 60% del volume. In Asia è ancora significativo l’impiego di formulazioni in polveri bagnabili e granuli, mentre è più limitato quello delle sospensioni concentrate. I liquidi solubili e i concentrati emulsionabili sono le tipologie di formulazione più importanti per gli erbicidi, mentre per fungicidi e insetticidi prevalgono le sospensioni concentrate e i concentrati emulsionabili.
La formulazione è fondamentale per sostenere la produzione agricola. Secondo le proiezioni statistiche, nel 2050 il pianeta sarà abitato da oltre nove miliardi di persone, con una popolazione raddoppiata rispetto alla metà del secolo scorso. A queste si aggiungeranno sette miliardi di animali da allevamento da nutrire. Secondo la FAO, già oggi, senza agrofarmaci, avremmo il 30% in meno di raccolti. Tutto ciò è in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e con la nuova Politica Agricola Comune (PAC), che entrerà in vigore a partire dal 2023 ed è collegata al bilancio dell’UE 2021-2027, prevedendo, tra le altre cose, una particolare attenzione alle aziende agricole di minori dimensioni. È un approccio che riflette anche la visione di Sipcam Oxon: grazie alla conoscenza e alla presenza sul mercato e all’attenzione alle esigenze degli agricoltori, da un lato sviluppiamo una gamma di prodotti per le grandi colture, dall’altro rispondiamo alle esigenze specialistiche di nicchia, dove la concorrenza delle grandi multinazionali è meno intensa.
Il contributo della ricerca, dell’innovazione e delle tecnologie è fondamentale. Ad esempio, l’impiego di coadiuvanti può aumentare significativamente l’efficacia biologica di un principio attivo: in generale, migliora il comportamento della formulazione in termini di riduzione della deriva, bagnatura, ritenzione, deposizione e penetrazione. Un altro ambito è lo sviluppo e l’applicazione nelle formulazioni di sistemi di rilascio innovativi o non convenzionali, che consentono di migliorare le prestazioni dei prodotti per la protezione delle colture in termini di efficacia biologica e sostenibilità. Come Sipcam Oxon, collaboriamo con università, centri di ricerca e aziende, nazionali e internazionali, per lo sviluppo di nuovi coadiuvanti. Meritano inoltre di essere citati l’agricoltura di precisione e i sistemi di supporto alle decisioni. Ad esempio, dal 2004 gli agricoltori possono utilizzare il Global Navigation Satellite System (GNSS) sulle macchine agricole per definire percorsi precisi (le cosiddette "tram lines") in campo. In questo modo si evitano sovrapposizioni o aree non trattate durante l’applicazione in campo, con un conseguente risparmio di energia, acqua e prodotti per la protezione delle colture.
Per il futuro, abbiamo bisogno di un uso sempre più intelligente e razionale della chimica a supporto dell’agricoltura. Un ambito di business in rapida crescita nel medio termine è il mercato degli agenti di biocontrollo: l’insieme di metodi, strumenti, misure e prodotti per la protezione delle colture che si basano sull’impiego di organismi utili, sui loro meccanismi naturali e sulle interazioni che regolano i rapporti tra le specie biologiche nell’ambiente naturale. Oggi meno del 5% dei prodotti per la protezione delle colture venduti nel mondo è costituito da agenti di biocontrollo (fonte: "The future of crop Protection in Eu", Parlamento europeo, EPRS / STOA, febbraio 2021), mentre la combinazione di biopesticidi con prodotti più convenzionali sta acquisendo sempre maggiore importanza. In questo ambito, la formulazione svolge un ruolo decisivo nello sviluppo di preparati innovativi ready mix, nei quali i prodotti di biocontrollo vengono combinati con agrofarmaci convenzionali per ottenere formulazioni stabili, efficaci e sostenibili a costi ragionevoli, che rispettino i requisiti normativi, soddisfino il mercato e rispondano alle esigenze dell’agricoltore e del consumatore.